Fabrizio Corona e la teoria sulla voce del Papa generata con l’IA

Negli ultimi giorni, Fabrizio Corona ha sollevato una teoria controversa secondo cui la voce di Papa Francesco, recentemente trasmessa in Piazza San Pietro mentre il Pontefice era ricoverato al Policlinico Gemelli, sarebbe stata generata con l’intelligenza artificiale. Secondo l’ex paparazzo, il Vaticano starebbe nascondendo la morte del Papa, utilizzando tecnologie avanzate per simulare la sua voce e rassicurare i fedeli sulla sua presunta buona salute.
Le dichiarazioni di Fabrizio Corona
Durante un evento al Teatro Alfieri di Torino, Corona ha dichiarato:
“È morto, ma il Vaticano ce lo nasconde. Se fosse ancora in vita, perché non si fa sentire? Aspettate qualche giorno e vedrete…”.
Le sue parole hanno immediatamente generato scalpore e acceso il dibattito tra chi crede alla sua teoria e chi la ritiene una semplice provocazione.
L’audio del Papa e il sospetto dell’AI
L’accusa di Corona si basa su un presunto utilizzo dell’intelligenza artificiale per riprodurre la voce di Papa Francesco. Questa ipotesi nasce dal fatto che il Pontefice, durante il suo ricovero, non si è mostrato in video, ma ha solo inviato un messaggio vocale ai fedeli. Secondo Corona e alcuni complottisti, questo audio sarebbe stato manipolato per far credere che il Papa fosse ancora in grado di comunicare, mentre in realtà sarebbe già deceduto.
L’idea che l’IA possa essere utilizzata per creare falsi audio non è nuova. Negli ultimi anni, la tecnologia del deepfake vocale è avanzata a tal punto da riuscire a riprodurre fedelmente il timbro e il modo di parlare di qualsiasi persona, compresi leader politici e religiosi. Tuttavia, non ci sono prove concrete che confermino l’utilizzo di tali tecnologie da parte del Vaticano.
Le reazioni e il contesto
Le dichiarazioni di Corona hanno scatenato un’ondata di speculazioni sui social, con molti utenti divisi tra scetticismo e curiosità. Alcuni hanno ricordato che, in passato, erano già circolate immagini false del Papa, come la famosa foto che lo ritraeva con un piumino bianco Moncler, creata con un software di intelligenza artificiale.
D’altra parte, il Vaticano non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali su queste affermazioni, limitandosi a confermare che Papa Francesco è in fase di recupero e che continua a svolgere alcune delle sue attività nonostante i problemi di salute.
Conclusione
L’ipotesi di Fabrizio Corona rimane, per il momento, una teoria priva di fondamento. Sebbene l’intelligenza artificiale sia oggi in grado di generare voci estremamente realistiche, non esistono prove che dimostrino che il Vaticano l’abbia effettivamente utilizzata per diffondere un falso messaggio del Papa.
Fino a quando non emergeranno elementi concreti a supporto di questa teoria, è consigliabile trattare queste affermazioni con cautela e affidarsi a fonti ufficiali per avere informazioni accurate sulla salute del Pontefice.
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